Igort, pioniere nella collaborazione tra artisti occidentali e editoria orientale e autore con un rapporto profondo con il paese del Sol Levante sarà il protagonista della mostra curata da ARF! per Cartoons on the Bay, il Festival Internazionale dell’Animazione Cross-mediale e della TV dei Ragazzi giunto alla XXI edizione, quest’anno dedicata al Giappone.

Una grande mostra che esplora l’Oriente di Igort, degli anni ’80, fino al racconto nei Quaderni Giapponesi e le illustrazioni realizzate per l’ultimo romanzo di Murakami., vi aspetta a Torino dal 6 all’8 aprile insieme a decine anteprime, masterclass con celebri registi d’animazione giapponese e incontri con le più importanti realtà italiane.

Di seguito una selezione delle tavole esposte in mostra e il manifesto che Igort ha realizzato per Cartoons on the Bay.
Ci vediamo a Torino, stay ARF!

Igort (all’anagrafe Igor Tuveri, nato a Cagliari il 26 Settembre 1958) si è imposto da anni come una delle voci più alte e rispettate del fumetto mondiale.
Nella sua carriera ha attraversato differenti forme, stili ed esperienze, vivendo da protagonista alcune delle fasi e dimensioni più fascinose e fertili della nona arte: dalla tumultuosa fucina culturale bolognese di fine anni ’70 (con pubblicazioni su Linus, Alter, Frigidaire, Metal Hurlant, L’echo des Savanes, Vanity, The Face) alla fondazione di Valvoline nel 1983 (accanto ad autori quali Brolli, Carpinteri, Jori, Kramsky e Mattotti), dall’importante esperienza artistica ed esistenziale a Tokyo  in cui fu pioniere nella collaborazione tra artisti occidentali ed editoria orientale (narrata appunto nei Quaderni Giapponesi) al grande riconoscimento internazionale (pensiamo alle mostre a New York, Tokyo, Parigi, Ginevra e Milano oppure alla partecipazione alla Biennale nel 1994), passando per una parallela carriera musicale (con diversi gruppi, Radetzky e gii isotopi, Slava Trudu, Los tres Caballeros, Maccaroni Circus, Igort & Lo Ciceros) e di conduttore radiofonico (Radio città del Capo-Popolare network e Radio 2 RAI), fino alla fondazione della casa editrice Coconino Press nel 2000, laboratorio creativo di autori straordinari e punto di riferimento del cosiddetto “romanzo a fumetti”, di cui è stato ispiratore e curatore fino al 2017.
Come autore unico, Igort ha collezionato una serie notevole di prestigiosi premi internazionali, di cui citeremo per brevità i premi come Libro dell’Anno alla Fiera del Libro di Francoforte nel 2003 per 5 è il numero perfetto e nel 2012 al Prix Region Centre in Blois comic Festival per i Quaderni Russi, oltre a numerosi premi nei festival italiani Lucca Comics, Treviso Comic e Comicon di Napoli.
I Quaderni Russi e Ucraini sono stati inseriti nel 2016 nella Top 10 del New York Times dei best seller a fumetti.
Non possiamo in questa sede esplorare ma solo indicare le cangianti variazioni stilistiche e formali riscontrabili nelle sue opere: dal fumetto d’avventura esotico (Sinfonia a Bombay) alla pura ricerca d’avanguardia (gli anni di Valvoline), dal noir poetico (5 è il numero perfetto) alla contemplazione mistica d’ispirazione orientale (Quaderni Giapponesi) fino alla coraggiosa denuncia politica (Quaderni Russi ed Ucraini), l’autore ha mostrato il dono di un talento narrativo oggettivamente proteiforme.
Alcune fasi della sua carriera vulcanica sono narrate nel racconto autobiografico My Generation (Chiarelettere, 2016).

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