“Occhi grandi e neri che ti fissano perché sanno qualcosa di te che ancora non ti vogliono dire.”

SARA PICHELLI
SARA PICHELLI
Un cocktail di elementi distintivi, che vanno dalla sensibilità evidentemente europea del segno, alla grande personalizzazione dei caratteri, passando per l’inedito modo di approcciare e rivoluzionare al tempo stesso il genere supereroistico, hanno imposto all’attenzione del pubblico il talento di Sara Pichelli.
X-Men, Guardiani della Galassia e Spider-Man sono solo alcuni dei personaggi su cui la Pichelli ha impresso il suo marchio prima di conquistare il prestigioso Eagle Award nel 2011 come miglior disegnatrice emergente e approdare sulla prestigiosa testata Ultimate Spider-man in cui, in coppia con l’acclamato sceneggiatore Brian Michael Bendis crea il personaggio di Miles Morales, il giovane ispanico che erediterà il costume dell’Uomo Ragno.

Il manifesto della terza edizione di ARF! Festival nelle parole dell’autrice, Sara Pichelli.

“Non sono brava a spiegare le mie immagini, mi piace l’idea che le mie linee comunichino in maniera esclusiva con ognuno di voi, anche sensazioni molto diverse tra loro.
Io stessa all’inizio di un’illustrazione, so da dove parto ma quasi mai so dove arrivo. Inizialmente ho faticato a ingranare. 
Avevo idee molto diverse, e il punto di partenza era talmente effimero che sono entrata in crisi. Mi ripetevo in testa che volevo qualcosa di iconico, che richiamasse Roma, che colpisse, che potesse incuriosire anche in mezzo alle strade caotiche e rumorose della Capitale.
È per questo che la ragazza del​la​ locandina vi fissa così. Ma non chiam​i​amola ragazza, lei è una creatura.
Un’enorme creatura affascinante, giovane e conturbante che siede ​comoda ​tra la rovine dei Fori Imperiali.

Mi sono diver​t​ita a creare un’immagine ambivalente​ che potesse accogliere delicatezza, innocenza, inquietudine e corruzione, che contenesse il fascino della complessitàComplessa come l’arte, come l’arte sequenziale e soprattutto come Roma.

Della città ho scelto la parte che più mi piace, le rovine. Emblema di una Roma splendida che fu e sempre sarà, la fine e l’eternità in un unico luogo. Potrei continuare oltre e provare a spiegarvi perché ho fatto quello che ho fatto, ma di questa locandina conta solo una cosa: gli occhi.

Occhi grandi e neri che ti fissano perché sanno qualcosa di te che ancora non ti vogliono dire.”

 [SPOILER ALERT]

… e se ci fosse anche una mostra?

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