MICKEY BY GLÉNAT

Quattro autori fuoriclasse della bande dessinée firmano uno dei progetti più liberi che la Walt Disney abbia mai concesso nel mondo, per il più importante editore francese di fumetti: Cosey, Keramides, Loisel e Tébo con il loro “french touch” reinterpretano un Topolino squisitamente anni ’30 in quattro libri di Editions Glénat (in Italia per Giunti), le cui tavole e illustrazioni originali sono state raccolte in questa splendida mostra esposta lo scorso dicembre alla Galerie Glénat di Parigi e – a fine gennaio – alla 44° edizione del Festival Internazionale di Angoulême, durante il quale Cosey ha vinto il Gran Prix 2017 alla carriera.

Mickey by Glénat vi aspetta in mostra all’ARF! dal 26 al 28 maggio 2017 a Roma, negli atelier della Pelanda del MACRO Testaccio.

 

«Tutto è iniziato con un topo» (Walt Disney).

La lunga carriera di Topolino – in originale Mickey Mouse – nasce nel lontano 1928: personaggio a fumetti e protagonista di film d’animazione, diventa rapidamente un’icona internazionale fino ai giorni d’oggi.
A partire dal 2010, l’editore francese Glénat pubblica una prestigiosa collana di ristampe dei classici Disney di Floyd Gottfredson, Carl Barks e Don Rosa. Quattro anni dopo – nel 2014 – Jacques Glénat ottiene dalla Disney la possibilità di ampliare questo filone editoriale realizzando nuovi episodi unici disegnati dai grandi fumettisti europei: il topo più famoso del mondo viene quindi reinterpretato dalle matite di Cosey, Keramidas (su testi di Lewis Trondheim), Loisel e Tébo!
Questi quattro autori si mettono al lavoro disegnando delle storie originali d’ispirazione romantica, stravagante o nostalgica. La libertà che gli viene concessa permette loro di rivisitare completamente il carattere estetico dei personaggi, dando un nuovo slancio creativo all’universo di Topolino, Paperino & Co.

Régis Loisel / © Disney 2017

I quattro libri realizzati fino ad oggi possiedono un stile distinto e allo stesso tempo sottolineano il personale legame degli autori con l’universo di Topolino. Con La jeunesse de Mickey Tébo ha immaginato un nonno Topolino che racconta al nipote la sua giovinezza e le avventure con Gambadilegno. Con Café Zombo Loisel fa riferimento al Topolino degli anni ’30 e affronta il tema della Grande Depressione. Nel volume Le avventure più incredibili di Trondheim e Keramidas, i due autori raccontano di aver trovato i resti di vecchi albi  fino ad oggi sconosciuti, ricostruendo una storia con Topolino e Paperino impegnati tra fughe e inseguimenti. Infine in Una misteriosa melodia Cosey ricostruisce l’incontro tra Topolino e Minni immerso in un’atmosfera anni ’30.

Nel 2016 l’editore Giunti pubblica la versione italiana degli ultimi due volumi: Le avventure più incredibili e Una misteriosa melodia.
Questa mostra è stata creata dalla galleria Glénat, è stata presentata a Parigi nel dicembre 2016 e in seguito esposta al Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême nel gennaio 2017.

Julien Brugeas, direttore della Galerie Glénat

Bernard COSEY
Nato a Losanna nel 1950, attirato da tutte le arti visive e letterarie, Bernard Cosey inizia la sua carriera come grafico prima di incontrare Derib,il più importante autore di fumetti svizzero, che lo incoraggia a perseverare in questo settore.
Nel 1975, Cosey porta una ventata nuova nel fumetto con la pubblicazione di Souviens-toi, Jonathan… per la rivista di Tintin. Il protagonista, ritrovato senza memoria nel cuore del Tibet, racconta la sua ricerca dell’assoluto, la sua storia si svolge in 16 albi pubblicati dalle edizioni Lombard. Nel 1984 Cosey scrive e disegna À la Recherche de Peter Pan, definito come uno dei primi graphic novel. Questo libro viene seguito da altri successi come Le Voyage en Italie, Saïgon-Hanoï et Le Bouddha d’Azur.
L’autore sviluppa nel tempo uno stile che si adatta perfettamente al suo modo di raccontare, stimolando i sentimenti del pubblico attraverso piccoli tocchi suggestivi. Scrittore, disegnatore e colorista, Cosey favorisce i ritratti di personaggi insoliti e commoventi, viaggiando con loro dalle regioni asiatiche agli Stati Uniti, passando per e le terre d’Africa. I suoi libri hanno ricevuto diversi premi, tra cui il “Miglior album” (1982) e “Migliore sceneggiatura” (1993) al Festival di Angoulême. Nel 2016 – lo stesso anno in cui viene pubblicata Une étrange mélodie per la collezione di MICKEY dell’editore Glénat – Bernard Cosey riceve il Gran Premio alla Carriera del Festival di Angoulême.
Régis LOISEL
Nato nel 1951, Régis Loisel si trasferisce a Parigi nel 1972, dove incontra Patrick Cothias e Serge Le Tendre. Nel 1983 la serie La Quête de l’Oiseau du Temps (sceneggiata da Le Tendre) segna un punto di svolta nella sua carriera e l’opera si afferma come punto di riferimento per il filone fantasy. Poco dopo Loisel realizza l’album erotico Troubles Fêtes (1989) che riscuote anch’esso un importante successo. Il suo tratto sembra avvicinarsi all’espressionismo di Doré, Rhops ou Rackham.
Un anno dopo, Loisel inizia una nuova grande serie, quella di Peter Pan in 6 volumi, distinguendosi come l’autore più importante per il nuovo stile basato su “sentimenti ed emozioni”. Dopo alcuni anni passati in Gran Bretagna, prende una “pausa editoriale”  durante i quali lavora per Disney sui film di  Mulan e Atlantis. Negli stessi anni lavora anche per il cinema, disegnando una parte dello storyboard del film Le Petit Poucet, e per Cryo Interactive progettando per loro il videogioco Gift.
Dal 2006 Loisel si trasferisce a Montreal e torna fare fumetti con la serie in nove volumi Magasin général, realizzata in collaborazione con il suo amico Jean-Louis Tripp. Nel 2007 inizia una nuova serie fantasy: Le Grand Mort. Loisel si occupa della sceneggiatura, assieme a Djian, mentre il disegno è affidato a Vincent Mallié, che riprenderà anche il seguito della fortunata serie La Quête de l’Oiseau du Temps.
Nel 2016, Régis Loisel partecipa al progetto MICKEY dell’editore Glénat sceneggiando e disegnando Café Zombo, un superbo album graficamente ispirato al Topolino anni ’30 di Ub Iwerks.
Nel 2002 Régis Loisel ha vinto il Gran Premio alla Carriera del Festival di Angoulême.
Nicolas KERAMIDAS
Nato a Parigi nel 1972, dopo una formazione di disegno a Grenoble torna a Parigi e continua i suoi studi per due anni presso la prestigiosa scuola di Gobelins, specializzandosi in animazione. Nel 1993 viene assunto nei Walt Disney Studios di Montreuil, dove lavora per nove anni al fianco di Juanjo Guarnido, Virginia Augustin Pierre Alary, Briones Frédéric Didier Poli, Cyril Pedrosa, Georges Abolin e Fred Vervisch.
Keramidas partecipa alla realizzazione dei film di Tarzan, Il gobbo di Notre Dame, Kuzko, Il libro della giungla 2, Hercules, Lilo & Stitch.
Alla fine del 2000 presenta all’editore Soleil il progetto sulle avventure della bambina Luùna, che si svolgono in epoca preistorica.  Ma dopo un incontro con Didier Crissé, Luùna diventa una giovane nativa americana e la serie si sviluppa fino ad oggi in sette tomi. Sempre con lo stesso editore, Keramidas firma gli album Tykko Sables accompagnato dallo sceneggiatore Arleston. Nel 2004, Luùna  lo porta a ricevere il Prix Jeunesse al Festival di Angoulême. Nel 2008 realizza un episodio della serie Donjon Monster scritto da Joann Sfar e Lewis Trondheim. Nel 2012, parte la collaborazione con Tebo  per la trilogia Alice au pays des singes pubblicata da Glénat.
Nel 2016 Glénat propone a Keramidas di disegnare uno dei quattro album della collezione MICKEY: l’autore realizza dunque Mickey Craziest Adventures insieme allo sceneggiatore Lewis Trondheim.
TÉBO
Nato a Caen nel 1972, Tébo decide di diventare un disegnatore all’età di 10 anni leggendo gli X-Men. Nel 1997 viene notato al concorso del Festival Sierre e invitato ad integrare la squadra di giovani talenti del nuovo giornale per ragazzi Tchô!  Inizia allora la sua serie di Samson et Néon che vede pubblicato il primo album nel 1999. In seguito, sempre per Tchô!, inizia a collaborare con Zep per creare Captain Biceps! , il primo volume del supereroe forzuto esce nel 2004. Nel 2008, sempre con la sceneggiatura di Zep, Tebo crea l’album Comment dessiner? che riceve un grande successo. Lo stesso anno illustra il libro In Caca Veritas scritto in collaborazione con i medici americani: Josh Richman e Anish Shet (il secondo tomo In Pipi Veritas uscirà nel 2010). Nel 2009, durante il Festival di Angoulême, Nicolas Keramidas gli chiede di scrivere per lui una sceneggiatura sbalorditiva, Tebo accetta la sfida e nel maggio 2012 la collaborazione tra i due autori da vita al primo tomo di Alice au pays des singes. Nel 2010, realizza uno sketchbook  per la collezione Comixburo. La serie di Samson et Néon diventa un cartone animato diffuso su France 3, Canal J e Gulli, mentre quella di Captain Biceps va in onda su France 3. Subito dopo anche Comment dessiner? diventa una serie animata e viene trasmessa su France 3 nel 2012.
Nel 2011, Lewis Trondheim e la sua banda dell’Atelier Mastodonte (Alfred Bianco, Julien Neel, Pedrosa e Yoann) chiedono a Tébo di unirsi a loro per una serie settimanale sulla rivista Spirou. Il primo albo sarà poi pubblicato dalla casa editrice Dupuis nel gennaio 2013. Nel 2012, Hélène Bruller scrive per lui i testi di una nuova serie di libri per ragazzi da pubblicare per le edizioni Glénat: Psicopattes. Nel 2013,  crea per France 5 una nuovo cartone animato per bambini: César et Capucine.
Nel 2017, Tebo rilriceve il Prix Jeunesse al Festival di Angoulême per l’albo La jeunesse de Mickey pubblicato da Glénat.

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