DARWYN COOKE - La Nuova Frontiera

L’antologica dedicata all’immenso Darwyn Cooke – vincitore di 13 Eisner Awards, 8 Harvey Awards e 5 Joe Schuster Awards – esposta al Mattatoio, prosegue idealmente quel filo tematico inaugurato da ARF! nel 2019 con la mostra di Frank Quitely, cioè la ricerca di una personalissima cifra stilistica – un vero e proprio “segno d’autore” – applicata alle grandi icone POP del fumetto mainstream: «Se c’è stata una costante nella carriera di Darwyn Cooke, è stata la coerenza nel restare sempre lontano dalle mode. Non le ha mai inseguite, proprio come fanno gli innovatori, ma non le ha mai nemmeno dettate, perché è stato un disegnatore e un  autore letteralmente inimitabile» (Fumettologica).

L’autore canadese, prematuramente scomparso, è stato uno dei veri innovatori del medium fumetto del nostro Secolo, grazie al suo inconfondibile stile retrò che ha rielaborato in chiave moderna gli stilemi del noir e del fumetto supereroistico degli anni ’40, ’50 e ‘60.
La mostra delle sue tavole originali a Roma, esposte per la prima volta assoluta in Italia, ripercorre tutto il suo percorso artistico, da
Batman: Ego (appena ripubblicato in versione “deluxe” per Panini) a Catwoman (con Selina’s Big Score e una serie di bozzetti preparatori) e a tutte le leggende della DC Comics (in primis il capolavoro DC: The New Frontier), fino a The Spirit – con quella che è stata a tutti gli effetti la più importante reinterpretazione  del personaggio di Will Eisner, sia in termini di segno che di atmosfere – e i mutanti della Marvel, includendo momenti più “adulti” attraverso l’hard boiled di Parker (adattamento dei romanzi dello scrittore Richard Stark) o la miniserie dedicata ai Minutemen tratti dal Watchmen di Alan Moore.











DARWYN COOKE


Darwyn Cooke (6 novembre 1962 – 14 maggio 2016) è unanimemente considerato uno dei più grandi fumettisti canadesi; pubblica il suo primo albo per la DC Comics nel 1985 (New Talent Showcase #19) ma in seguito abbandona l’industria dei comics per quindici lunghi anni, dedicandosi a lavori da grafico, art director e product designer. Negli anni ’90 collabora con Bruce Timm alle serie Batman: The Animated Series e Superman The Animated Series, e in seguito per Batman of the Future, tutte prodotte da Warner Bros. Animation.
Dovremo aspettare il 2000 per il suo accaldatissimo graphic novel Batman: Ego (DC Comics); da questo ritorno ai fumetti, lavorerà anche sulle testate della Marvel X-Force, Wolverine/Doop e Spider-Man’s Tangled Web.
Nel 2001 collabora con Ed Brubaker rinnovando il personaggio di Catwoman; realizzano insieme Trail of the Catwoman (miniserie di 4 numeri apparsa su Detective Comics #759/762, in cui il detective privato Sam Bradley investiga sulla “morte” di Selyna Kyle) e in seguito Il colpo grosso di Selina (titolo originale: Selina’s Big Score), storia che rimane una delle preferite dello stesso Cooke.
È del 2004 quello che viene ritenuto il suo capolavoro DC: The New Frontier, al quale seguiranno opere altrettanto raffinate come l’adattamento del Parker dello scrittore Richard Stark (4 libri pubblicati dalla IDW dal 2009 al 2013), 11 straordinari episodi del The Spirit creato da Will Eisner, la miniserie Vertigo The Twilight Chlildren sui testi di Gilbert Hernandez e – nuovamente come autore completo – la miniserie in 6 numeri Before Watchmen: Minutemen (2012/2013), probabilmente il più suggestivo capitolo tra tutti quelli che compongono questo prequel voluto dalla DC, basato sulla celebre opera di Alan Moore.
Il 14 maggio 2016, il giorno dopo aver dato notizia che l’autore fosse afflitto da un cancro allo stadio terminale, la famiglia ha dato comunicazione che Darwyn Cooke era venuto a mancare all’età di 53 anni.


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